Montaura Matilde in oro su sfondo rosa
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Le mini guide gemmologiche di Isambrosiana: l’Oro

L’oro è probabilmente il metallo prezioso che conosciamo meglio. Lo vediamo ogni giorno in anelli, collane, bracciali e orecchini, eppure spesso ci fermiamo al suo aspetto, senza chiederci cosa ci sia davvero dietro un gioiello in oro.

Cosa significa, ad esempio, che un anello è in oro 18 carati o oro 750? Perché non si utilizza l’oro puro? E come mai esistono oro giallo, bianco, rosa e persino rosso?

In questa mini guida gemmologica ti accompagno alla scoperta dell’oro, spiegandoti come nasce in natura, perché viene legato ad altri metalli e come riconoscere le caratteristiche che fanno davvero la differenza quando si parla di gioielleria.

Cos’è l’oro e perché non viene usato puro

Dal punto di vista naturale, l’oro è un metallo prezioso di colore giallo, identificato in chimica dal simbolo Au. È uno degli elementi più conosciuti e apprezzati fin dall’antichità grazie alle sue caratteristiche uniche: è pesante, tenero, estremamente duttile e malleabile, oltre a essere resistente all’ossidazione.

In natura può essere rinvenuto sotto forma di pagliuzze, pepite oppure associato alla roccia madre nella quale si è formato. Oltre al suo impiego in gioielleria, alcuni campioni naturali particolarmente belli hanno anche un importante valore collezionistico.

I principali Paesi estrattori di oro sono il Sudafrica, gli Stati Uniti, la Russia, l’Indonesia, l’Australia, il Cile, la Papua Nuova Guinea e la Repubblica Dominicana. Anche l’Italia vanta una piccola ma interessante tradizione mineraria: sono celebri, ad esempio, le miniere di Brusson, in Valle d’Aosta, da cui in passato veniva estratto l’oro.

Una volta raffinato, l’oro quasi completamente puro viene fuso e trasformato in lingotti. Per essere utilizzato in gioielleria, però, deve essere legato ad altri metalli. Il motivo è molto semplice: l’oro puro è troppo morbido. Un anello o una montatura realizzati con oro quasi al 100% si deformerebbero facilmente con l’uso quotidiano. Per questo motivo si preferisce utilizzare leghe che mantengano il pregio dell’oro, ma offrano anche maggiore resistenza e durata nel tempo.

Una precisazione importante: l’oro 18 carati non è oro puro. È composto per il 75% da oro e per il restante 25% da altri metalli, scelti proprio per migliorarne le caratteristiche meccaniche e, come vedremo, modificarne anche il colore.

La caratura dell’oro: cosa significa davvero

Quando si parla di oro, i carati non indicano il peso, come accade per le pietre preziose, ma la quantità di oro puro presente nella lega. Più precisamente, la caratura esprime quante parti di oro sono presenti su un totale di ventiquattro.

Per questo motivo il cosiddetto oro 24 carati è praticamente oro puro (99,9%), mentre l’oro 18 carati, conosciuto anche come oro 750, contiene 750 parti di oro ogni 1000, cioè il 75%.
È proprio questa composizione a rappresentare oggi lo standard della gioielleria italiana, perché offre il miglior equilibrio tra pregio del metallo, durata e lavorabilità.

Quando senti parlare di oro 750 e oro 18 carati, quindi, non si tratta di due materiali diversi: indicano esattamente la stessa lega.

I colori dell’oro: perché esistono oro giallo, bianco, rosa e rosso?

Una delle caratteristiche più interessanti dell’oro è che il suo colore può cambiare.
L’oro puro è naturalmente giallo, ma quando viene legato ad altri metalli assume tonalità differenti. È proprio la composizione della lega a determinare il risultato finale.
Le percentuali riportate di seguito si riferiscono all’oro 18 carati, la lega più utilizzata in gioielleria in Italia.

Oro giallo

L’oro giallo mantiene il colore più vicino a quello naturale dell’oro.

La sua composizione è:
75% oro
7-12% argento
13-18% rame

È probabilmente la lega più classica e quella che valorizza maggiormente molte pietre preziose colorate.

Oro bianco

L’oro bianco è ottenuto sostituendo parte degli altri metalli con argento oppure palladio.

La composizione è:
75% oro
25% argento oppure palladio

Il suo aspetto elegante e neutro lo rende una delle scelte più apprezzate per diamanti e pietre incolori.

Oro rosa

L’oro rosa deve il suo caratteristico colore alla maggiore presenza di rame.

La composizione è:
75% oro
5-6,5% argento
18,5-20% rame

Il risultato è una tonalità calda e delicata, molto amata nella gioielleria contemporanea.

Oro rosso

L’oro rosso accentua ulteriormente la presenza del rame.

La composizione è:
75% oro
4,5% argento
20,5% rame

Il colore diventa più intenso e deciso, con una sfumatura che tende al rosso rame.

Due curiosità: oro verde e oro blu

Esistono anche leghe molto meno comuni. L’oro verde contiene il 75% di oro, il 12,5% di argento e il 12,5% di rame, assumendo una delicata tonalità verdognola.
Esiste anche l’oro blu, ottenuto attraverso una particolare lega di oro e ferro che viene successivamente sottoposta a trattamento termico. Si tratta di una lega rara, utilizzata soprattutto in creazioni particolari o da collezione.

Perché l’oro bianco viene rodiato?

Se hai scelto o stai scegliendo un gioiello in oro bianco, è probabile che tu abbia sentito parlare di rodiatura.
Il rodio è un metallo appartenente al gruppo del platino che viene depositato sulla superficie dell’oro bianco con uno strato sottilissimo. Questo rivestimento rende il gioiello più luminoso e ne esalta il tipico colore bianco, conferendogli quella brillantezza che siamo abituati ad associare all’oro bianco.

Con il normale utilizzo, però, questo strato tende lentamente a consumarsi. Per questo motivo la rodiatura dell’oro bianco è un trattamento che può essere ripetuto nel tempo, così da restituire al gioiello il suo aspetto originale.

L’oro 18 carati nei gioielli

Quando scelgo una gemma dedico moltissimo tempo alla sua selezione, ma la pietra è solo una parte del gioiello.

Anche la montatura ha un ruolo fondamentale: per questo realizzo i miei gioielli in oro 18 carati, una lega che offre il giusto equilibrio tra bellezza, resistenza e durata nel tempo. È la scelta ideale per valorizzare le pietre preziose e accompagnarle nella vita di tutti i giorni.

Se desideri creare un gioiello su misura, puoi scoprire anche le mie montature in oro 18k, progettate per esaltare ogni gemma nel modo più armonioso possibile.

Domande frequenti sull’oro

L’oro 18K è oro puro?

No. L’oro 18 carati contiene il 75% di oro puro e il restante 25% è formato da altri metalli, necessari per rendere la lega più resistente e adatta alla realizzazione dei gioielli.

Che differenza c’è tra oro 18 e 24 carati?

L’oro 24 carati è praticamente puro (99,9%), mentre l’oro 18 carati, o oro 750, contiene il 75% di oro. Grazie alla presenza degli altri metalli, l’oro 18 carati è molto più resistente e rappresenta lo standard della gioielleria italiana.

Oro 750 e oro 18 carati sono la stessa cosa?

Sì. Oro 750 e oro 18 carati indicano esattamente la stessa lega: contiene il 75% di oro puro e il restante 25% è composto da altri metalli che ne aumentano la resistenza e possono modificarne il colore. La dicitura “750” fa riferimento ai millesimi di oro presenti nella lega.

L’oro bianco vale meno dell’oro giallo?

No. Se hanno la stessa caratura, ad esempio 18 carati (750), oro bianco e oro giallo contengono la stessa quantità di oro puro. Cambia soltanto la composizione degli altri metalli della lega, che determina il colore del gioiello.

Come riconoscere un gioiello in oro 18 carati?

I gioielli in oro 18 carati riportano normalmente un punzone con la dicitura 750, che indica la presenza del 75% di oro puro nella lega. Il punzone è un’importante indicazione, ma nei casi di dubbio è sempre consigliabile rivolgersi a un gioielliere o a un gemmologo per una verifica professionale

Conclusioni

L’oro è molto più di un semplice metallo prezioso: è la struttura che custodisce e valorizza ogni gemma. Comprenderne la caratura, le leghe e le diverse tonalità significa imparare a leggere un gioiello con occhi più consapevoli.

Nelle mie creazioni scelgo l’oro 18 carati proprio perché rappresenta il miglior equilibrio tra eleganza, resistenza e qualità. Come accade per le pietre preziose, anche dietro una lega apparentemente semplice esistono conoscenze tecniche, esperienza e scelte che fanno davvero la differenza. Per approfondire, puoi leggere come pulire i gioielli con pietre preziose, la mini guida al diamante e quali modelli di anello di fidanzamento scegliere.

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