differenza tra diamante e brillante
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Diamanti e brillanti: facciamo un po’ di chiarezza

Quando si parla di brillanti e diamanti è facile imbattersi in informazioni sbagliate o poco accurate. L’errore più comune e grave che si possa fare è pensare che non esista nessuna differenza tra diamante e brillante. 

Questa convinzione sbagliata è spesso legata alla cattiva informazione che ruota attorno a questo mondo. Ma non preoccuparti, sono qui per aiutarti a fare un po’ di chiarezza.

Incomincio con il raccontarti la prima differenza fondamentale: il brillante, a differenza del diamante, non è una pietra preziosa. Anzi, a dirla tutta, non è nemmeno una pietra. Ecco perché chiedersi se valga più un diamante o un brillante non ha alcun senso.

Ma andiamo per gradi: continua a leggere perché sto per spiegarti nel dettaglio tutto ciò che riguarda diamanti e brillanti. Alla fine dell’articolo continuare a confonderli sarà impossibile, cominciamo!

Che pietra è il diamante?

Se la prima cosa che ti viene in mente quando pensi ai diamanti è il fatidico sì, allora ti consiglio di dare un’occhiata qui. Piccolo spoiler: per un fidanzamento speciale ci sono tantissime pietre preziose tra cui scegliere, non solo i diamanti.

Ma torniamo a noi e scopriamo insieme che cos’è davvero un diamante. Si tratta di una pietra molto pregiata e costosa, composta da carbonio puro e cristallizzato: il più duro dei minerali conosciuti. Il colore naturale di questa pietra può essere vario, così come varie possono essere le sue dimensioni.

Come si forma un diamante in natura?

La formazione di un diamante naturale avviene in condizioni di altissima pressione e temperatura, ecco perché nella maggior parte dei casi sono nati nelle profondità del mantello terrestre. Sono poi arrivati in superficie grazie ai magmi che, trascinandoli verso l’alto, li hanno portati fino a noi.
A questo punto entra in gioco l’estrazione dei diamanti. I giacimenti diamantiferi si dividono in due categorie: primari e secondari.

Giacimenti primari

Qui i diamanti si trovano all’interno della roccia. Il procedimento di estrazione inizia in una miniera e prevede la frantumazione della roccia in pezzi sempre più piccoli. Questi frammenti vengono poi sciacquati e filtrati, e il peso considerevole dei diamanti fa sì che si separino dal resto.

Giacimenti secondari

In questo caso è l’acqua ad aiutare i diamanti a venire alla luce. Questi giacimenti sono infatti definiti depositi alluvionali: i diamanti sono stati trasportati dall’erosione e si trovano dispersi tra sabbia e ghiaia. Qui non serve frantumare la roccia, si passa direttamente alla parte di risciacquo e filtrazione.

Vuoi approfondire il tema delle pietre naturali e della loro estrazione? Dai un’occhiata qui!

Ora che abbiamo parlato di estrazione e dello stato naturale dei diamanti, è importante ricordare che le forme con cui siamo abituati a vedere i diamanti nei gioielli non hanno nulla di naturale. Queste pietre infatti, prima di venire incastonate, vengono sottoposte al taglio. Questo è un processo fondamentale perché la qualità del taglio con cui sono lavorate influisce sul valore dei diamanti stessi.

Che cos’è un brillante?

Ma non dovevamo parlare della differenza tra diamanti e brillanti? Giusto, infatti ora ci arriviamo.

Parlarti del taglio del diamante era però fondamentale, perché il brillante è il nome che viene dato al taglio più comunemente utilizzato per le gemme. In altre parole, il brillante non è altro che un particolare tipo di taglio del diamante.

Ecco il perché della confusione attorno a questi due termini: spesso il diamante viene chiamato brillante per via del nome del suo taglio. Ma non solo, molto spesso le persone utilizzano il termine brillante per riferirsi al tipico diamante dalla forma rotonda, data proprio da questa tecnica specifica di taglio.

Come è realizzato il taglio brillante?

Il taglio brillante si ottiene attraverso la realizzazione di 57 o 58 faccette triangolari o romboidali, secondo un disegno e una disposizione che permette di disperdere al meglio la luce e ottenere meravigliosi giochi. Questo tipo di taglio può essere realizzato in diverse forme: ovale, marquise, goccia, cuore, cuscino o rettangolare.

Negli anni tantissimi artigiani professionisti del taglio e matematici provenienti da tutto il mondo hanno cercato di perfezionare questa tecnica, proprio perché si tratta di un taglio molto difficile da realizzare e per questo molto prezioso. 

È difficile definire il valore di un diamante con questo tipo di taglio perché può dipendere dalla purezza della pietra, dal colore e dalla forma: a parità di peso il taglio rotondo brillante è più costoso perché è il più richiesto, mentre una marquise costa meno perché meno popolare.

Dove acquistare diamanti dal taglio brillante

Per concludere, non ha senso parlare di differenza tra diamanti e brillanti perché nel primo caso parliamo di una pietra molto preziosa, mentre nel secondo caso stiamo parlando del tipo di taglio più comunemente utilizzato per i diamanti.

Ora che è tutto un po’ più chiaro sei sicuramente in grado di cercare informazioni su questa pietra preziosa e i tipi di taglio. Ora che sai che diamante e brillante sono due cose completamente diverse è chiaro che si parla di autenticità solo nel caso del diamante. Capire se un diamante è autentico non è facile, va analizzato in laboratorio, perché quello che sembra un diamante può in realtà essere un suo simulante, come una cubic zirconia o una moissanite.

Se desideri approcciarti all’acquisto di diamanti dal taglio brillante e non vuoi rischiare di incappare in falsi, possiamo parlarne insieme. Sarei davvero felice di aiutarti a farti strada nel mondo delle pietre preziose con una delle mie consulenze esclusive.

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